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Pepino Dulce (Solanum muricatum)

Pepino Dulce (Solanum muricatum)

€ 2,60Prezzo

15 Semi

Coltivazione: facile

Produzione semi: principiante

Semina: tutto l'anno in ambiente protetto, Tmin germinazione: 16°C

Esaurito
  • Dettagli

    Pepino Dulce (Solanum muricatum): dalle Ande un inusuale frutto dal gradevolissimo sapore. Facile da coltivare si riproduce facilemente da Talea oltre che da seme, questa è da preferire per le generazioni successive. Poco esigente per terreno migliora le caratteristiche organolettiche e allegagione con un buon apporto di potassio, anche il fabbisogno idrico è ridotto ma le radici superficiali giovano moltissimo della pacciamatura. Resiste a temperature vicine allo zero ma teme le gelate intense e prolungate. La pianta è perenne ma può essere coltivata come annuale. Il Pepino Dulce viene detto  comunemente in Italia melone-pera per via del gusto e della consistenza. È una pianta che vi darà grandi soddisfazioni, anche per i principianti che potranno fare esperienza sulla radicazione delle talee (qui facilitata).

  • In cucina

    "In cucina viene utilizzato spesso in insalate ma viene consumato anche come frutta fresca. Le varietà più aromatiche, vengono impiegate nella preparazione di confetture, gelati e succhi di frutta. A livello nutrizionale il pepino risulta ricco di potassio, utilissimo a livello intestinale e nel contrastare l’ipertensione. Risulta particolarmente ricco di magnesio, calcio, e rame con conseguenti benefici per il sistema nervoso e le ossa. Apporta inoltre le vitamine: A, B, C, K e il Beta-carotene.
    Ha un basso apporto calorico, dalle 15 alle 23 calorie ogni cento grammi di frutto: ciò rende il pepino indicato per i diabetici, gli obesi, i cardiopatici, le persone sofferenti di malattie epatiche o più in generale di disturbi all’apparato digerente.  Infine, è stato riscontrato da molti ricercatori che i composti fitochimici presenti nel frutto presentano elevate potenzialità antitumorali ed inibiscono il colesterolo cattivo a vantaggio di quello buono."

    Crediti: https://www.rivistadiagraria.org/articoli/anno-2018/pepino-super-solanacea/

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