Pomodoro da serbo di Minturno (lycopersicon lycopersicum)

€ 0,01Prezzo

25 semi

Coltivazione: facile

Riproduzione semi: principiante

Semina: da febbraio a giugno

Varietà autoctona del Lazio a  rischio erosione genetica distribuita gratuitamente per aumentarne la diffusione. Se siete del Lazio una bustina vi sarà aggiunta all'ordine automaticamente senza bisogno di metterla nel carrello.

 

  • Dettagli

    Pomodoro da serbo di Minturno (lycopersicon lycopersicum): qualche anno fa una zia molto anziana che ora non c'è più mi raccontava che durante la guerra a Borgo Montello, frazione rurale del comune di Latina, coltivava dei pomodori "da secca" (da serbo) che si appendevano per l'inverno, annaffiati con l'acqua del fosso portata a secchi, piante rustiche, con pochissime esigenze. Si  era in guerra, tutto, persino il letame era un lusso. Pomodori di media grandezza, di colore giallo, con la buccia spessa e molto dolci. Ne fui molto colpito, perché se è vero che al Sud il serbo è una pratica ancora (fortunatamente) comune, nel Lazio ne avevo sentito parlare solo qualche volta e non ne avevo mai visto una pianta o una bacca.  Dopo alcune ricerche ci siamo imbattuti in questo pomodoro, dal sito del germoplasma dell'Arsial, che decidemmo di prendere come standard per quello che probabilmente coltivava Lilia (così si chiamava mia zia) settanta anni fa.  È quasi scomparso, poche le tracce, dopo circa due anni di ricerche alla fine fu ancora l'Agro Pontino a venirci incontro. Mentre passeggiavo tra i canali delle migliare con il giovanissimo  nipote per spiegargli cosa fosse la bonifica e l'impatto dell' agricoltura sull'ambiente,  incontrammo un gentile signore che stava pescando, tra un'alborella e una chiacchera uscì il discorso dei pomodori da serbo, mi disse che probabilmente ancora erano coltivati nella zona più a Sud di Latina,  me ne andai con un nome da contattare. Mio nipote aveva dieci anni non credo capì perché ero così allegro mentre tornavamo a casa. Nel settembre 2018 riusci a trovare i semi, non dalla persona indicata ma nella stessa zona, avevano qualche anno ma erano sufficienti, non restava che provarli. L'anno scorso li abbiamo seminati, alla gemrinazione vennero fuori da trecento vasetti, solo quaranta piante. Ero in ospedale quando mi inviarono le prime foto dal nostro orto,  perfetto, giallo come doveva, forma delle bacche  che si ripeteva in ogni pianta, pochissime tracce di ibridazione tra le quaranta piante, tutte arrivate a maturazione alla fine di luglio. Era un ottima notizia. Ora Lilia non c'è più, mio nipote è tornato negli USA e io preso un poco dalla maliconia ho deciso di metterlo in distribuzione gratuita, a chiunque lo chieda e automaticamente in ogni spedione verso il Lazio, in questo momento in cui gli anziani sono più in pericolo e si rischia di perdere una parte importantissima della nostra memoria mi sento di fare un omaggio a tutti loro. Il prossimo anno sottoporremo il pomodoro alle analisi genetiche dell'Arsial, ma stavolata cederemo all'impazienza.

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