15 semi
Semina: da febbraio a maggio
Sesto: 60 tra le piante 1 metro tra le file
Raccolta: circa 90 giorni dal trapianto
Seme Certificato Biologico
Rocoto Manzano BIO (Capsicum pubescens)
Rocoto Manzano BIO (Capsicum pubescens): è una delle varietà di peperoncino più straordinarie, antiche e resistenti al mondo, immediatamente riconoscibile per i suoi bellissimi fiori viola e per i caratteristici semi di colore nero intenso. Questa eccezionale pianta offre una piccantezza decisa ma avvolgente, unita a una polpa spessa, succosa e dolciastra che ricorda la consistenza di un peperone, rendendola la scelta perfetta per tutti gli amanti del piccante che cercano aromi freschi ed esotici. La sua origine è andina, dove veniva coltivata dal popolo Quechua già migliaia di anni fa prima di conquistare l'intera America Latina, ma questa specifica cultivar biologica che vi proponiamo proviene dal Messico, più precisamente dalle fertili terre dei vulcani del Michoacán. Lo abbiamo selezionato per il suo gusto intenso, per la polpa particolarmente succosa e per le dimensioni eccezionali, dato che i suoi frutti sono tra i più grandi della varietà e possono raggiungere gli 8 centimetri di diametro prendendo la forma di una piccola mela.
In cucina rappresenta un ingrediente fondamentale e insostituibile nelle ricette tradizionali di molti paesi, come il Ceviche in Perù e il celebre Rocoto Relleno, mentre in Messico viene consumato molto spesso anche crudo per accompagnare e sgrassare i piatti di carne. Dal punto di vista della piccantezza, mentre alcune varietà selvatiche di Rocoto possono toccare i 100.000 punti nella Scala Scoville, questo specifico ecotipo si attesta su meno della metà sulla scala del piccante, risultando molto più adatto al gusto europeo e permettendo di percepire chiaramente una gradevole e intensa nota fruttata.
Non è adatto all'essiccazione, la polpa troppo spessa e acquosa non si presta a quetso metodo mdi conservazione, mentre guadagna molto sottaceto.
In campo si dimostra un peperoncino sui generis perché tollera molto bene le basse temperature, tanto che se viene riparato adeguatamente e in assenza di forti gelate invernali la pianta è in grado di svernare, perdendo momentaneamente le foglie per poi ripartire in primavera e arrivare fino ai 5 o 6 anni di età diventando un vero e proprio alberello. Bisogna solo fare attenzione a non esporlo al caldo torrido, poiché predilige i climi montani e freschi, di conseguenza nelle regioni del centro-sud occorre posizionare la pianta in una zona a mezz'ombra.

