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50 semi

Semina: da febbraio a aprile

Sesto: 50 cm  tra le piante 80 cm sulla fila

Raccolta: 50 giorni dalla semina

Basilico Alvaaka Yoeme (Ocimum basilicum)

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  • Basilico Alvaaka Yoeme  (Ocimum basilicum): uno dei rari basilici delle etnie pueblo, in questo caso dei Yaqui. Non è noto la "strada" fatta da dal basilico per arrivare a queste popolazioni,  e non si può dar per certo non sia precolombiano. La pianta infatti pur essendo classificata come O. Basilicum  ha moltissime  caratteristiche che o renderebbero più vicino al thyrsiflora, lche è il basilico del Sud est Asiatico.  Abbiamo già visto influenze asiatiche come gli alambicchi usati nella produzione del Mezcal, provenienti dalle filippine, ma essendo anch'esse colonia spagnola...non abbiamo certezze. Ci può  venire in aiuto l'etimologia: nella lingua Yoem Noki, di derivazione atzeca, il basilico viene detto Alvaaka da albahaca che è il termine spagnolo, che a sua volta deriva dall'arabo al-ḥabaq. In buona sostanza non era presente prima dell'arrivo degli spagnoli perché non compare il termine prima di questi.
    La pianta è di piccole dimensioni, non supera i 60 cm di altezza, il portamento è un cespuglio compatto,  le foglie sono carnose, con sentori balsamici, di anice e di liquirizia, però meno dolci e complessi delle varietà asiatiche, diciamo una via di mezzo tra Asia ed Europa.
    Pieno sole senza problemi, credo sia il basilico, insieme al Mayo, con meno esigenze idriche. Perfetto per il vaso. Viene coltivato più per la fitoterapia che per il consumo in cucina, dove comunque trova il suo perché. Un basilico rarissimo, che racconta uan storia anche nei profumi.

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