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15 semi

Semina: da aprile a giugno

Sesto: 2 mt tra le piante per 2 mt tra le file

Maturazione:100 giorni dal trapianto

Zucca Hubbard White BIO(Cucurbita maxima)

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Zucca White Hubbard (Cucurbita maxima):  è una cultivar storica da serbo invernale, di origini nordamericane e tradizionalmente associata all'agricoltura del New England. Introdotta sul mercato commerciale a cavallo tra il XIX e il XX secolo, questa variante della famiglia Hubbard si distingue per le dimensioni contenute e la conformazione a fuso, caratterizzata da estremità marcatamente rastremate. Il peso dei frutti varia mediamente dai tre agli otto chilogrammi. L'epidermide, sottile ma  di consistenza coriacea, assume a maturazione completa una colorazione bianco gesso o grigio-verde chiaro, fornendo una protezione meccanica ottimale contro agenti patogeni e intemperie. La pianta presenta un habitus rampicante e strisciante di notevole vigore, necessitando di superfici adeguate per lo sviluppo del suo esteso apparato caulinare. 
Dal punto di vista agronomico, la cultivar è rinomata per la sua prolungata conservazione, se stivata in ambienti freschi, ventilati e privi di umidità, mantiene inalterate le proprie caratteristiche organolettiche per periodi compresi tra i sei e gli otto mesi.
La polpa interna si presenta densa, a grana fine e caratterizzata da una pigmentazione giallo-arancio.
Rispetto alle comuni zucche da taglio, la White Hubbard evidenzia un ridotto contenuto di acqua, fattore che determina una maggiore concentrazione di zuccheri e un peso specifico superiore. 
In ambito gastronomico, la cultivar è particolarmente apprezzata per la consistenza asciutta, compatta e vellutata della polpa, che risulta priva di fibrosità o acquosità residua. Il profilo aromatico è complesso e spiccatamente dolce, con note gustative che rimandano alla castagna e alla patata dolce.
 Considerata la notevole resistenza della pelle, la preparazione più usata prevede la cottura al forno  tagliata a spicchi, per estrarre la polpa una volta cotta.  con questa si ricavano vellutate, impasti per gnocchi (in virtù del ridotto fabbisogno di farina legante), ripieni per paste fresche tradizionali e preparazioni di pasticceria da forno.

In campo si dimostra una varietà di elevata vigoria e spiccata rusticità, capace di sviluppare una densa copertura fogliare che funziona da pacciamante contro le erbe spontanee. La coltivazione richiede un'esposizione in pieno sole e l'impiego di terreni fertili, caratterizzati da lavorazioni profonde, eccellente drenaggio idrico e adeguato apporto pre-impianto di sostanza organica.
Il fabbisogno idrico risulta consistente durante la fase di accrescimento e allegagione, richiedendo irrigazioni localizzate al suolo per prevenire l'insorgenza di patologie crittogamiche a carico dell'apparato fogliare. La raccolta si effettua in fase tardo-autunnale,  sottoponendo i frutti a un breve periodo di stagionatura al sole,  procedura essenziale per il definitivo indurimento della buccia e l'ottimizzazione della conservabilità invernale.

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