15 semi
Semina: da aprile a giugno
Sesto: 1,5 mt tra le piante per 1,5 mt tra le file
Raccolta: dai 30 ai 40 giorni dal trapianto
Seme Certificato Biologico
Zucchina Mogongo du Guatemala BIO (Cucurbita pepo)
Nuovi Semi
Zucchina Mongogo du Guatemala BIO (Cucurbita pepo): la storia di questo antichissimo ecotipo affonda le sue radici nella culla agricola della Mesoamerica, tra l'odierno Guatemala e il Messico. Questa specie botanica vanta un primato straordinario: è una delle piante coltivate più antiche delle Americhe, con un inizio di domesticazione che risale a circa 10.000 anni fa. Mentre molte delle zucchine che consumiamo oggi sono il frutto di selezioni relativamente moderne, la Mongogo rappresenta una linea genetica antichissima ed è considerata un vero e proprio cimelio agricolo sopravvissuto nei secoli. In Guatemala, questa pianta si è evoluta affiancata da altre antiche cucurbitacee originarie del Centro America, come il Guicoy, varietà talmente importanti per la cultura indigena da essere state persino raffigurate nelle antiche ceramiche Maya.
In campo la pianta ha un portamento strisciante o rampicante, è estremamente rustica e dotata di un ottimo vigore; è infatti una delle prime zucche utilizzate nell'antico sistema agricolo della Milpa (noto in Italia come "le tre sorelle"). Alla comparsa dei frutti ci si rende conto immediatamente di quanto sia ancestrale questa selezione: possono essere consumati sia da immaturi come zucchine, sia a completa maturazione come zucche (anche per il consumo dei semi). Questa doppia attitudine avviene solitamente in altre specie, come la zucca Trombetta d'Albenga (Cucurbita moschata), ma molto raramente nelle C. pepo. A maturazione i frutti, di piccole dimensioni per facilitarne il trasporto a piedi, sviluppano forti costolature e una pelle coriacea e spessa, che li rende ostici all'attacco di parassiti e fitofagi e garantisce una conservazione di molti mesi.
In cucina l'uso gastronomico segue l'antica saggezza contadina per cui della pianta non si spreca assolutamente nulla. La polpa dolce e compatta viene trasformata in nutrienti stufati o in tradizionali dessert canditi nel succo di canna (panela), mentre i fiori maschili e i giovani tralci arricchiscono minestre povere. Il vero tesoro sono però i semi: le preziose pepitas vengono infatti estratte, essiccate, tostate e macinate per creare la base aromatica e addensante del celebre Pepiàn o Pipian, lo stufato ancestrale considerato il piatto nazionale del Guatemala.
Nota: questa è una varietà particolarmente ancestrale, il portamento strisciante e non cespuglioso come le odierne ne è il primo sentore; l'estrema rusticità, le poche pretese né fanno un campione per condizioni difficli; ma si paga lo scotto del gusto.
Sebbene quando consumata come zucchina sia gradevole a maturazione richiede una cottura lunga e il profilo organolettico spesso non incontra il palato occidentale.
Ottimi invece i semi e i tenerumi (talli).
Consiglio quindi la coltivazione per interesse botanico o qualora esistano condizioni proibitive alle altre Cucurbitaceae.

