30 semi
Semina: da giugno a settembre e da febbraio a marzo
Sesto: 0 cm tra le piante e 60 cm tra le file
Raccolta: 45 giorni dopo la semina, monterà a seme sopra i
20 °C
Juana Bravo Quelites
FINE STAGIONE
Juana Bravo Quelites: per introdurre questa straordinaria varietà, occorre raccontare una storia.
Premessa, non abbiamo indicato la specie come facciamo sempre, perché non identificata, capirete presto il perché.
Juana Bravo Làzaro è una cuoca ancestrale purépecha di Hangahuan nella sierra del Michoacan, Messico. Leggenda vivente di una cucina tradizionale patrimonio dell'Unesco di cui è la più importante portavoce. Viaggia per il mondo Juana, ha più riconoscimenti di qualsiasi chef stellato, eppure è di una gentilezza e disponibilità che mettono a disagio. Lei ha qualcosa in più, la sua cucina a tratti è inarrivabile, all'apparenza poverissima, con un uso limitatissimo di spezie, sopratutto di quelle d'importazione (niente pepe, ma nemmeno cumino), limitandosi alle aromatiche tradizionali, per lo più coltivate dalla sua famiglia. Così come coltiva il suo mais, che poi nixtamalizza e lavora sul metate. Quando la masa (mais nixtamalizzato, macinato e impastato) nelle sue mani diventa tortilla il suono è quello di una canzone, e non è un artificio letterario, il suono delle mani che battono è un ritmo definito, sempre uguale che tutti i passanti riconoscono.
Le strade di Hangahuan sono fatte per andare a piedi e per i cavalli, non c'è il rumore delle auto, e questo suono è il primo che ho sentito avvicinandomi a casa di Juana per fare colazione.
Un paio di settimane fa ho avuto la fortuna di passare alcuni giorni con lei. Con la sua cucina, nei monti a raccogliere erbe, nella casa delle artigiane dove la sera insegna a tessere con il telaio tradizionale alle nuove generazioni.
Ad Angahuan si parla poco lo spagnolo, si lavora duro, e il sabato sera i giovani benvestiti escono per incontrarsi a cavallo, tutto sembra costruito sull'uomo e non sulla sua superbia. Si respira pace tra le strade dissestate, e anche la recente faida tra i cartelli del narcotraffico messicano, il cui epicentro è pochi chilometri più a valle, sembra lontanissma. Racconto tutto questo perché questi semi portano con sé quelle sensazioni. Tra i tanti quelites, questo è quello che più rappresenta non solo la cucina del Michoacán, ma la genialità di Juanita. il suo sapore, tra i tanti quelites è quello che più rappresenta non solo la cucina del Michoacan , ma la genialità di Juanita.
I semi di Quelites mi fu donato da Juana Bravo durante il IX Foro Mundial della cucina Messicana, ad Altomonte, in Calabria nel 2024.
abbiamo avuto modo di coltivarlo per due stagioni.
È una brassicacea dalle foglie carnose, il sapore si avvicina a quello della senape, ma molto più delicato e con uan presenza netta di sulforafani. Si può consuamre crudo in insalata o pestato in salse veloci, ma anche in "minestra". Credo ci si possano tirar fuori creme eccezionali.
In campo: lo abbiamo coltivato in più cicli, sia con semina estiva per la coltivazione brevidiurna che in marzo per la longidiurna. Tende a montare a seme quando le temperature salgono sopra i 20 °C.
La temperatura minima a cui è stata esposta è -3°C, dimostrando una buona tolleranza al gelo.
Negli orti di aridocotura, con semina in febbraio, non ha avuto necessità di irrigazione, ma ha montato a seme in aprile e quindi goduto delle piogge invernali e primaverili. In generale è una pianta facilissima da coltivare, estremamente rustica.
Non presenta autorisemina.

