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cercatori di semi  Associazione culturale no-profit - Via Casali di S. Procula 2 - 00040 Ardea (Roma)  C.F. 97830330581  cell. 3791981253

 

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LA TENUTA DEI CERCATORI DI SEMI

Cercatori di Semi da Gennaio 2017 ha finalmente una propria tenuta in affitto. Nei primi anni  l'uso gratuito concessoci  ci ha portato a non avere il pieno controllo delle coltivazioni mettendoci spesso in difficoltà. La tenuta dei Cercatori è a circa venti minuti da Roma, conta 15 ettari recintati. Qui coltiviamo tutte le varietà della nostra banca del germoplasma, poi distribuite sia gratuitamente che con la vendita per l'auto finanziamento.  In più produciamo le sementi per il Progetto Melissa, con le specie  Salva api api:  Vedovina Maggiore, Vedovina Selvatica, Facelia, Borragine e altre specie, destinate alla distribuzione gratuita del progetto. Dedichiamo anche una parte del terreno alla monocoltura,  per poterci auto finanziare, in piccoli appezzamenti, dalla Canapa ai grani antichi. Utilizziamo la rotazione, i terreni incolti sono utilizzati come pascolo dagli animali che salviamo. Da qualche anno adottiamo animali da allevamenti clandestini o abbandonati, bovini e d equini principalmente, li mettiamo in regola con passaporti che ne impediscono la macellazione e li ridestiniamo poi  gratuitamente. Non tutti, alcuni sono rimasti con noi. Coltiviamo solo con metodi naturali, nel 2020 arriverà la certificazione biologica, ma in verità coltiviamo in modo molto più sostenibile, con impatto nullo o addirittura positivo in molti casi.

Come Coltiviamo

Nella tenuta utilizziamo solo metodi naturali. 

Per la pacciamatura utilizziamo teli biodegradabili, così come per le legature. Usiamo (molto) macerati e insetti utili, non usiamo nessun insetticida, fertilizzante o tanto meno diserbante di sintesi. 

Come fertilizzante utilizziamo stallatico ben compostato,  i macerati servono  come fertilizzante fogliare. La grande disponibilità di terreno, tutto a medio impasto e ben drenante ci permette di effettuare rotazioni continue in modo da limitare il propagarsi delle fitopatologie. Per quelle inevitabili come la poronospera, che interessa numerose specie, utilizziamo un composto rameico leggero ma solo quando le condizioni sono a rischio. La presenza di bordure spontanee e di un equilibrio ecologico non minato dall'utilizzo di metodi invasivi e distruttivi ci 

Semina manuale nella tenuta

permette di evitare al minimo gli interventi. Anche la fauna locale aiuta questo produttivo equilibrio. La tenuta è un oasi dove impediamo la caccia e  fortunatamente gode di un'eccezionale concentrazione di selvatico, dall'istrice al tasso, dai rapaci alle volpi passando per gli anfibi come i rospi e le raganelle, tutti coinvolti nel mantenere sane le coltivazioni. Anche se a volte abbiamo avuto qualche problema, come gli istrici che nottetempo rosicchiavano zucche e radici. All'inizio abbiamo faticato un po', ma dopo qualche tentativo abbiamo trovato una soluzione pacifica utilizzando un particolare ecotipo di zucca Lagenaria che ha un effetto repellente e seminando zucche commestibili vicino alle tane, nei pressi dei fossi.

Orti e colture

Nel 2020 arriveremo a coltivare 500 tra specie e varietà. Nelle  serre facciamo germinare le orticole che verranno  trasferite nei vari orti. Per evitare ibridazione infatti coltiviamo in più orti, per collocare alcune specie a distanza di sicurezza (circa 500 mt). Un orto particolare è dedicato alle specie più rare che hanno bisogno di una verifica o un interventi di selezione. Coltiviamo 4 tipi di mais nella tenuta, a distanza minima di 700 metri l'uno dall'altro, così per i girasoli. Le coltivazioni contano un numero limitato di piante per sicurezza e una maggiore cura. Le altre varietà di mais vengono coltivate in orti esterni alla tenuta, come unica varietà di specie e rispettando le distanze di sicurezza con le coltivazioni vicine.

Arachidi nella tenuta dei Cercatori

Per le Cucurbitacae utilizziamo l'impollinazione manuale, non potendo, visto il numero degli ecotipi, coltivare rispettando le distanze di sicurezza. Le monocolture sono su piccoli appezzamenti con l'utilizzo delle rotazioni.  In questi giorni (novembre 2019) stiamo seminando una varietà di grano antico su una superficie di un ettaro, solo per la produzione delle sementi per l'associazione, mentre in marzo sarà la volta della Canapa, esclusa quest'anno per via dell'incerto clima creato sull'argomento

Stallo gratuto e salvataggio animali

Pubblicizziamo poco quest'aspetto di Cercatori, nella tenuta abbiamo molto spazio e nelle rotazioni restano appezzamenti incolti, sono il pascolo per gli animali che, sottratti dal macello, o da condizioni di allevamento terribili o ancora non più adatti alle competizioni e quindi semi abbandonati al loro destino.

Li rimettiamo in sesto, regolarizziamo fornendo chip e passaporto e poi gli troviamo una nuova casa. Non tutti però se ne vanno, alcuni rimangono. Forniamo anche stallo gratuito a chi si trova in diffcoltà, ma con al clausa che gli animali non dovranno essere successivamente macellati (nella foto Pinocchio, terribile somarello dell'Amiata). 

Pinocchio Somarello dell'Amiata

Visite alla tenuta e volontariato

Purtoppo i  molti  (e giusti) requisiti per l'accoglienza non ci permettono di avere troppe visite. La nostra assicurazione copre solo fino a cinque visitatori alla volta, inoltre la mancanza di servizi igenici  adeguati a tutti

a frenato molto le visite. Stiamo ora costruendo e terminando il richiesto per l'accoglienza, vorremmo inagurare l'apertura definitiva al pubblico della Tenuta dei Cercatori da marzo 2020, con nuovi eventi e un nuovo programma più efficiente per il volontariato

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