30 semi
Semina: da luglio a agosto (climi freddi) da agosto a ottobre (climi temperati)
Sesto: 50 cm tra le piante 70 cm tra le file
Raccolta: 100 giorni dla trapianto
Ravanello Sakurajima (Raphanus sativus)
Ravanello Sakurajima (Raphanus sativus): gargantuesca cultivar di ravanello (il più grande del mondo), famoso anche per la tenerezza che conserva nonostante una stazza da record. Il nome viene dal luogo di coltivazione, dove compare nei primi documenti a metà ottocento, probabilmente importato dalla Cina. Cresce nella terra leggera sotto il vulcano dell'isola omonima; nel secolo scorso il commercio di questo ortaggio era eccezionalmente florido. La coltivazione avviene su prode rialzate in modo che la radice, ingrossandosi, non compatti il terreno né si esponga troppo. Il peso della radice arriva ai 6-7 kg, ma ponendo attenzione nella coltivazione si possono superare i 15 chilogrammi. Il sapore è piccante senza eccessi, la polpa rimane incredibilmente tenera per tutto il periodo di coltivazione, indurisce solo quando la pianta, con i primi caldi, monta a seme.
Noi lo coltiviamo da qualche anno, siamo sotto i castelli romani, alle orte di Roma, con terra in prevalenza sabbiosa e non abbiamo mai incontrato difficoltà. Non è adatto ai principianti, richiede un terreno ben lavorato, senza ristagni idrici e anche facendo le prode rialzate occorre rincalzare sovente, nei cassoni e in grandi vasi lo stesso.
In cucina si può consumare fresco o cotto, e naturalemente sottaceto (pickling) dove da il suo meglio. Una volta colta si conserva in un luogo fresco e asciutto per diverse settimane.
Ora in concomitanza con i nostri primi video sul nuovo canale youtube: https://www.youtube.com/@CercatoridiSemi-Terranatura abbiamo deciso di distribuirlo e di fare un tutorial dedicato.
La raccolta avvine a 90 giorni dalla semina, non teme neve e gelo.
Preferisce terreni poveri.
Sesto d'impianto: 70 tra le file e 70 cm sulla flia.

