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Cocomero Invernale Navajo (Citrullus lanatus)

€ 3,90Prezzo

15 semi
Coltivazione: facile
Produzione semi: esperti

Semina: da aprile a giugno

  • Dettagli

    Cocomero Invernale  Navajo (Citrullus Ianatus):  in Italia per "cocomero invernale" si intende a volte  la Zucca Cedrina (Cucurbita citrullus), per via della conservazione e non del periodo di coltivazione, in questo caso si tratta di cocomero vero e proprio (Citrullus lanatus), il più resitente alle basse temperature della specie. È infatti possbile in quasi tutte le regioni italiane fare due raccolti l'anno, anche per la particolare precocità. Si presta anche lle coltivazioni in altitudine, dove coltivare  altri cocomeri è diffcilissimo senza l'aiuto di una serra. È inoltre particolarmente tollerante a sistuazioni di stress idrico (periodi di mancata irrigazione) e alle comuni fitopatologie dei cocomeri.  La crosta spessa permette una conservazione lunga, dentro la polpa rosa si presenta dolce e croccante. La pianta non è eccessivamente vigorosa e non troppo esigente per il terreno.

  • Nativi Americani d'Abruzzo

    Nel 2017 ci contattò un appassionato dicendo di aver riconosciuto il cocomero che la sua famiglia coltivava fino a gli anni '60 nei dintorni di Opi, in Abruzzo, a circa mille metri di altitudine. La famiglia era l'unica che riusciva a coltivare cocomeri alle temperature proibitive della montagna, ci raccontò di come nei suoi ricordi  non fossero molto dolci (probabilmente per le condizioni di clima e terreno)  e dell'orgolglio della nonna per questa meraviglia. Da questo episodio è partita una ricerca che ci ha portato ad individuare una contaminazione, probabilmente degli inizi del '900, tra il territorio del Sud Est degli Stati Uniti, nei territori dei Nativi e una zona tra il Lazio e l'Abruzzo. Oltre al cocomero Navajo infatti ci hanno segnalato due tipi di Fagioli, un Vulgaris  ed Un Coccineus, quest'ultimo ancora in coltivazione: ci permetterà un confronto anche genetico con i campioni richiesti ad un'associazione di Nativi Americani, o meglio di indigeni amerindi che arriveranno tra poco e che contiamo di analizzare per Natale.