2,5 grammi circa 25/30 semi
Semina: da marzo a giugno
Sesto: 30 cm tra le piante 40 cm tra le file
Raccolta: 75 giorni dalla semina
Semente Certificata Biologica
Girasole Hopi Black Dye BIO (Helianthus annuus)
Girasole Hopi Black Dye (Helianthus annuus): è una cultivar tradizionale e intrisa di storia, custodita e tramandata per secoli dalla nazione Hopi, "il popolo della pace", gli indigeni amerindi originari degli altipiani aridi dell'Arizona nord-orientale. Gli Hopi sono maestri nell'agricoltura di sussistenza e nella conservazione dell'agrobiodiversità, coltivando varietà antiche in condizioni di estrema siccità attraverso tecniche tradizionali che considerano profondamente sacre. Questo particolare girasole non è stato selezionato per la spremitura di olio o per uso prettamente alimentare, sebbene i semi siano eduli, bensì per il suo inestimabile valore artigianale e cerimoniale. La pianta sviluppa steli molto robusti e imponenti che possono facilmente superare i due o tre metri di altezza, producendo solitamente un enorme capolino centrale, a volte accompagnato da ramificazioni laterali minori, caratterizzato da classici petali giallo oro che circondano un disco scuro dal quale si svilupperanno semi di un intenso colore viola scuro, quasi nero.
il Girasole riveste un'importanza fondamentale per l'ecosistema dell'orto o dell'azienda agricola. Le sue grandi infiorescenze ricche di nettare e polline (attenzione: i girasoli oleiferi commerciali non sono melliferi) agiscono come un potente magnete per un'infinità di insetti impollinatori, tra cui api, bombi e farfalle, favorendo la biodiversità e la naturale lotta biologica. A fine estate, i grandi dischi carichi di semi diventano inoltre una fonte di nutrimento essenziale per l'avifauna locale, rendendo questa pianta una vera e propria oasi ecologica per l'ambiente circostante.
La particolarità più straordinaria di questa varietà risiede nell'utilizzo dei suoi semi per la tintura naturale, una pratica centrale nell'artigianato Hopi per colorare fibre di yucca, cotone, lana e materiali per l'intreccio dei tradizionali cesti cerimoniali. Il pigmento si concentra esclusivamente nei gusci dei semi, non nella polpa interna. Per estrarre il colore, i gusci vengono separati o frantumati e successivamente messi a mollo o fatti bollire lentamente in acqua, rilasciando un infuso ricchissimo che varia dal viola scuro al grigio bluastro. Per fissare il colore in modo permanente sulle fibre e per ottenere le classiche e profondissime tonalità nero corvino o viola scuro, la tradizione tessile prevede l'utilizzo di un mordente naturale o minerale, come l'allume o ferri arrugginiti, in cui la matassa o le fibre vegetali vengono immerse prima o durante il bagno di colore.
In campo si dimostra una cultivar estremamente rustica, resiliente e capace di prosperare anche in terreni poveri o con scarse precipitazioni, proprio in virtù della sua origine negli aridi altipiani americani. Predilige un'esposizione in pieno sole e necessita di uno spazio adeguato per sviluppare il suo potente apparato radicale e la sua considerevole altezza. Le annaffiature devono essere regolari durante le primissime fasi di germinazione e levata, mentre la pianta adulta si rivela altamente tollerante ai periodi di siccità. La raccolta avviene a fine estate o inizio autunno, quando il retro del grande capolino floreale vira dal verde al marrone e le brattee si seccano. A quel punto il fiore può essere reciso e lasciato essiccare in un luogo riparato e ventilato fino a quando i preziosi semi scuri, carichi di pigmento, non si staccheranno con facilità sfregandoli con la mano, pronti per essere impiegati nei bagni di tintura o conservati per le semine degli anni a venire.

