
1,0 Grammo
Semina: da maggio a settembre
Sesto: 30 cm tra le piante e 30 cm tra le file
Raccolta: circa 90 giorni dal trapianto
Radicchio di Castelfranco (Chicorium intybus)
Radicchio di Castelfranco (Chicorium intybus): originaria dall'ameno comune di Castelfranco Veneto , dove prende la denominazione IGP, questa antica varietà, gustosa e bella è stata selezionata alla fine '800 e accudita dai laboriosi veneti fino alla varietà attuale. Grandi caratteristiche organolettiche, facile da coltivare, normalmente epr la vendita si ricorre all'imbianchimento (come per il radicchio Tardivo Trevigiano), chiaramente per l'autoproduzione si può evitare, am se volete cimentarvi avrete certamente un prodotto eccezionale. Per un imbianchimento "casalingo potete utilizzare dei tubi dove inserire la pianta dopo circa 60 giorni dal trapinto e per altri 30 circa.
Si semina all'inizio delle'estate per la raccolta autunnale.
Cit. dal sito del comune di Castelfranco : "Gli splendidi colori, la forma che ricorda una rosa aperta, la delicatezza al palato e il suo bell’aspetto lo rendono uno dei radicchi più ammirati. Le sue foglie leggermente arricciate si presentano con variegature distribuite in modo equilibrato su tutta la superficie, con venature che vanno dal rosso vinoso al violaceo, al viola chiaro. Il sapore varia dal leggermente dolce all’ amarognolo ma al tempo stesso rimane delicato. Il radicchio Variegato di Castelfranco, principe dei radicchi bianchi, è stato marchiato I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) nel 1996".http://www.castelfrancoveneto.it/radicchio-variegato-di-castelfranco/
Come già visto nel Radicchio Trevigiano e nella Scarola ("genitori" di questa varietà), la tecnica dell'imbianchimento migliora le qualità organolettiche ed estetiche del raccolto. Se evitabile nella Scarola è necessaria in questo Radicchio. Potete applicare la tecnica come nelle altre due varietà ma, essendo il cespo più ampio vi proporremo un ulteriore modo. Dopo ciorca due mesi dal trapianto, quando il cespo sarà ben formato, raccoglietelo estirpando la radice e lasciando circa 10 cm di fittone. In un contenitore sufficientemente ampio e alto mettete i cespi uno vicino all'ltro in modo che si sostengano l'un l'altro. Ora riempite il contenitore (una bagnarola, o una vasca andrranno benissimo) con acqua fino a che arrivino al colletto dei radicchi, non di più (circa 10 cm di acqua). Ora coprite il tutto con un telo che schermi la luce. Dopo circa 10/25 giorni il prodotto sarà pronto. L'acqua dovrebbe essere a un temperatura di circa 10°c e va cambiata alemno ogni due giorni. Nel frattempo il Raddichio crescerà bianco e variegato, prenderà un sapore delicato e una consistenza tenera. Quando pronto togliete le foglie esterne e avrete un'eccellenza italiana tavola.
